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CHIRURGIA ESTETICA
IL RUOLO DELLA CHIRURGIA PLASTICA-RICOSTRUTTIVA NEGLI ESITI DELL'OBESITA'

La chirurgia plastica trova impiego a seguito dell’intervento bariatrico poichè frequentemente quest’ultimo esita in un eccesso di tessuto cutaneo e sottocutaneo. Una volta raggiunto e mantenuto il peso ideale, il paziente necessita di ridefinire il proprio profilo corporeo (body recontouring), mediante l’exeresi di tale tessuto esuberante.


Gli interventi più di frequente eseguiti sui pazienti sono: l’addominoplastica, l’addominoplastica circonferenziale, il lifting delle cosce (o correzione della dermatocalasi degli arti inferiori) la brachioplastica (o correzione della dermatocalasi degli arti superiori) e la mastoplastica riduttiva associata alla mastopessi. L’età ed il sesso del paziente non influiscono in maniera rilevante sul buon esito dell’intervento, mentre la concomitanza di malattie come il diabete, malattie cardiovascolari, oppure l’abitudine al fumo e l’utilizzo della pillola anticoncezionale, possono influire negativamente sul processo di guarigione delle ferite.
Lo svantaggio di tali procedure è la presenza di cicatrici residue, che un bravo Chirurgo Plastico cerca di nascondere in zone meno visibili.


Tutti gli interventi chirurgia plastica sopraddetti vengono eseguiti in anestesia generale e prevedono qualche giorno di ricovero.
Nonostante si tratti di interventi “di superficie”, dove appunto si elimina il tessuto cutaneo/adiposo residuato dal forte dimagrimento, sussistono comunque alcune complicanze quali il sanguinamento e l’infezione della ferita chirurgica. Al fine di limitare la formazione di ematomi o di raccolte che possano infettarsi, al termine dell’intervento vengono posizionati per qualche giorno dei piccoli drenaggi aspirativi che riducono al minimo la possibilità di queste complicanze.


Talora a distanza di mesi ed a volte anche dopo un anno dall’intervento di chirurgia plastica eseguito, possono essere necessari dei piccoli ritocchi per completare il rimodellamento del profilo corporeo nel modo migliore.
C’è infine da ricordare che, qualsiasi sia l’intervento di Chirurgia Plastica al quale il paziente si è sottoposto, è assolutamente controindicata, per almeno tre mesi, l’esposizione ai raggi solari.

CENNI DI TECNICA CHIRURGICA:
ADDOMINOPLASTICA ED ADDOMINOPLASTICA CIRCONFERENZIALE
CENNI DI TECNICA CHIRURGICA:

L’intervento di addominoplastica tradizionale viene effettuato nel caso di eccesso di tessuto cutaneo/adiposo nella regione ventrale e consiste nell’esecuzione di un incisione a livello della parte inferiore dell’addome al confine con la zona inguinale (regione normalmente coperta dagli slip), e nell’asportazione di tutto il tessuto in eccesso della parete addominale sino alla regione ombelicale. In quasi tutti i casi l’ombelico viene isolato chirurgicamente in modo circonferenziale, in modo tale da rimanere nella propria posizione originale. Dopo l’intervento rimarranno dunque due cicatrici: una a livello della regione inguinale e l’altra intorno all’ombelico.
L’intervento di addominoplastica circonferenziale viene effettuato nel caso di eccesso di tessuto cutaneo/adiposo anche a livello dei fianchi e del dorso. Questo intervento viene eseguito prevalentemente nel caso di un importante calo ponderale in seguito al quale il tessuto cutaneo/sottocutaneo residuo risulta abbondante anche nelle regioni dei fianchi e del dorso, dove normalmente è meno evidente. Anteriormente l’intervento si svolge con le stesse modalità descritte per la precedente addominoplastica, ma l’incisione a livello della regione inguinale prosegue lateralmente e posteriormente sempre nella zona solitamente coperta dagli slip. La cicatrice residua è quindi circolare.
In caso di tessuto cutaneo e sottocutaneo eccedente nella regione ventrale superiore, l’asportazione viene eseguita mediante un’incisione verticale che si estende dall’ombelico all’apofisi sternale.



MASTORIDUZIONE - MASTOPESSI

L’intervento di mastoriduzione associato a mastopessi consiste nell’asportazione e rimodellamento del tessuto mammario tramite delle incisioni che, nella maggioranza della diverse tecniche a disposizione del chirurgo plastico, lasciano una cicatrice intorno all’areola mammaria e una cicatrice verticale tra l’areola e il solco sottomammario ed, eventualmente, anche a livello del solco sottomammario stesso. Il tessuto mammario, cutaneo e sottocutaneo, viene asportato più frequentemente dai quadranti inferiori della mammella.

L’abbassamento della ghiandola mammaria sul torace, dovuto all’importante dimagrimento, viene trattato dal chirurgo plastico con il rimodellamento del tessuto ghiandolare, ricollocando la mammella nella sua posizione fisiologica. In taluni casi si rende necessario, se la paziente desidera avere un seno il più simile possibile alla sua giovinezza, l’utilizzo di due protesi mammarie che verranno, nella maggioranza dei casi, posizionate in sede sottoghiandolare.


 

CORREZIONE DELLA DERMATOCALASI DEGLI ARTI INFERIORI (LIFTING DELLE COSCE)

Un importante dimagrimento, può portare alla formazione di grandi pieghe cutanee a livello della faccia mediale delle cosce. A tale livello, se non in pazienti particolarmente giovani, risulta impossibile la fisiologica e naturale ridistensione del tessuto cutaneo in eccesso, per cui si rende necessario eseguire un intervento chirurgico che permetta la resezione ed il recontouring della pelle e del sottocutaneo rilassati.

Le cicatrici che ne derivano sono nascoste, per quanto possibile, sulla faccia interna della coscia, a livello della piega inguinale e la loro estensione può variare a seconda della quantità di tessuto da asportare. Il risultato estetico e funzionale di questo intervento è solitamente notevole e spesso le pazienti considerano il recupero del profilo delle cosce prioritario rispetto al rimodellamento del profilo di altre regioni corporee.

 

CORREZIONE DELLA DERMATOCALASI DEGLI ARTI SUPERIORI (LIFTING DELLE BRACCIA, BRACHIOPLASTICA).

Anche questo intervento viene eseguito in pazienti che hanno subito un dimagramento più o meno importante. Il rilassamento della cute delle braccia coinvolge preferibilmente la regione al livello del muscolo tricipite determinando un danno estetico, piùttosto che funzionale.


Nonostante il lifting sia determinante nella soluzione di questa problematica, le cicatrici nella superficie interna del braccio risultano talvolta esteticamente poco gradite dal paziente stesso.




 

LIPOSUZIONE TRADIZIONALE E LIPOSCULTURA.

Nel trattamento dei pazienti con esiti di obesità la liposuzione tradizionale e la liposcultura hanno un ruolo assolutamente secondario. Queste tecniche chirurgiche permettono l’asportazione definitiva di piccole o medie quantità di tessuto adiposo localizzato, laddove non siano diminuite neppure in seguito al calo ponderale generalizzato (fianchi negli uomini e regioni trocanteriche nelle donne), ma può avere solo uno scopo di rifinitura negli interventi classici sopracitati.

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